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martedì 18 maggio 2021

UN WEBINAR "DIVVINO": L'ENOTECA PARIGINA SI RACCONTA AGLI STUDENTI DELL'EINAUDI

L'incontro con Marina Giuberti ed Emiliano Tenca, proprietari dell'enoteca parigina “Divvino Paris”, ha catapultato gli allievi, i docenti di cucina, sala e lingua straniera del corso alberghiero dell'Istituto “Luigi Einaudi ”, nelle atmosfere fascinose ed eleganti della capitale francese. L'appuntamento è stato organizzato grazie alla collaborazione dei docenti Barbara Bozzi e Giuseppe Micocci, con la vicaria Federica Gaboardi e la preside Nicoletta Ferrari, al fine di allargare l'offerta formativa, con la testimonianza di imprenditori e professionisti di livello europeo ed internazionale. La lezione, svoltasi in diretta, sulla piattaforma Google Meet, ha avuto, questa volta, un taglio prevalentemente commerciale: si è infatti parlato di accoglienza, lettura del cliente, fidelizzazione, ma anche di abbinamenti con il cibo e di regole per una buona selezione dei prodotti, con un’originale incursione nel settore dei vini bio, biodinamici e naturali. La sommelière Marina Giuberti, brasiliana con origini mantovane, ed il cremonesissimo Emiliano Tenca hanno puntato soprattutto sul segreto del loro successo, iniziato nel 2013, con “Divvino Charonne”, ampliato, tre anni dopo, con “Divvino Marais” ed ancora, nel 2020, con la creazione del sito e-commerce www.divvino.com: adesso, l'obiettivo è esportare in tutto il mondo. Vastissimo il ventaglio delle attività della coppia, che spazia dall'importazione e dalla distribuzione di vini pregiati alla vendita sia diretta che online, dai corsi di degustazione all'organizzazione di eventi per privati ed imprese, fino all’interazione con le scuole, attraverso percorsi di apprendistato/alternanza. “Divvino” è oggi un'enoteca di grido, frequentata da attori, intellettuali ed artisti.  Un simile risultato è stato conquistato giorno dopo giorno, con impegno, dedizione e grande determinazione. La Giuberti ha infatti raccomandato: “Scegliete una professione che vi piaccia e che vi risulti semplice, per poter crescere sempre di più: non mollate mai”. In effetti, per lei, la passione per l'enologia è stata la chiave di tutto. Per Marina, chef, enologa e nutrizionista, si è infatti trattato di una vera e propria vocazione: il padre, medico, sperava per lei in un futuro diverso; il richiamo dell’enogastronomia è però stato troppo più forte, mentre Emiliano, laureato alla Bocconi, aveva intrapreso una carriera nella finanza. Non a caso, Marina ha esortato i ragazzi di studiare, perché una solida base culturale resta il fondamento imprescindibile. La Giuberti ha raccontato la sua gavetta in ristoranti stellati, in cui lavorava dalla mattina alla sera, gratuitamente o con poco più di una mancia, che investiva in lezioni private di francese, seguite febbrilmente, nella pausa pranzo. Uno degli aspetti più accattivanti del webinar è stato la descrizione della mission di “Divvino”. Emiliano l’ha trasformata in un mantra per i suoi collaboratori: “La sosta a “Divvino Paris” deve rappresentare il momento più felice nella giornata del cliente. Il vino è sinonimo di spensieratezza e di convivialità. Il nostro scopo è regalare gioia”. 





martedì 4 maggio 2021

ALL'EINAUDI L'EX DIRETTORE DELLA GUIDA MICHELIN

 L’incontro con lo chef stellato Emanuele Petrosino e con Fausto Arrighi, ex direttore della Guida Michelin, ha lasciato, negli studenti del corso alberghiero dell'IIS “L. Einaudi”, un ricco bagaglio di idee e suggerimenti, per affrontare con estro, grinta e competenza il proprio domani lavorativo. Per questa lezione virtuale, il prof. di cucina Cristian Fusco ha scelto di invitare l'eccellenza, con un obiettivo preciso: “Dopo tante ore in didattica a distanza, il rischio è quello di perdere mordente. I ragazzi vanno stimolati ed accostati a quello che sarà il loro pane quotidiano, con esempi d'eccezione”. Proprio per questo, l'esperienza è stata riservata ai soli allievi delle quarte e delle quinte, che hanno mostrato notevole interesse. Attualmente ai fornelli al “Bianca sul lago” ad Oggiono (Lecco), Petrosino, classe 1986, è un giovane cuoco con alle spalle l'esperienza di un veterano, conquistata sia in Italia che all'estero, in ristoranti di altissimo livello. Per Arrighi, autentica gloria locale, di fama nazionale ed europea, invece, basta davvero il nome. Oggi 65enne, cremonese doc, Arrighi è un autentico campione, che può vantare una preziosa collaborazione con il leggendario Gualtiero Marchesi. Ma Arrighi è stato soprattutto un severissimo ispettore e poi lo stimatissimo direttore della mitica “Rossa”, con cui ha decretato, fino al 2012, l'accesso al gotha della ristorazione dei migliori del settore. Il suo amore per la professione non è ancora tramontato, in quanto Arrighi è tuttora attivissimo, quotatissimo, ricercatissimo e persino temuto, nell'impegnativo universo dell'enogastronomia,  in cui svolge un'instancabile attività di consulenza. Suggestive le parole da lui rivolte alle nuove leve: “Considerate la vostra vita come un romanzo: ogni pagina trabocchi di colori, emozioni, sentimenti. Non accontentatevi di scrivere un libro qualunque”. I due pezzi da novanta, che alla fine hanno risposto alle numerose domande del pubblico, hanno ripercorso la loro biografia, per poi trasmettere agli alunni, letteralmente in estasi, i capisaldi del mestiere, conditi con consigli pratici riguardanti le regole di comportamento, le capacità relazionali, l’imperativo categorico di un aggiornamento incessante, l'imprescindibile rapporto con il Territorio, la cura nella selezione delle materie prime, l'importanza della marchiatura dei prodotti, lo studio degli abbinamenti nella carta, l'importanza dell'equilibrio tra tradizione ed innovazione, il gusto e la creatività nella presentazione del piatto.