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lunedì 29 marzo 2021

LA TORREFAZIONE HAUSBRANDT ED IL BIRRIFICIO THERESIANER OSPITI DELL'ISTITUTO EINAUDI

 Dai grandi eventi nascono opportunità didattiche speciali. Dopo aver collaborato con l'istituto “L. Einaudi” in due edizioni della “Festa del Torrone”, Hausbrandt, la prestigiosa ditta triestina, che, dal 1892 riunisce al suo interno famosi marchi del mondo enogastronomico, ha accettato l’invito dell'indirizzo alberghiero. È così stato possibile approfondire la conoscenza reciproca, nel corso di un poderoso webinar, che ha impegnato gli studenti per due pomeriggi. Grazie a Google meet, gli alunni hanno visitato virtualmente la torrefazione Hausbrandt ed il birrificio Theresianer, due autentici pilastri nei rispettivi settori. A guidarli sono stati Emanuele Dalla Torre (trainer dell'area caffè), Stefano Bertoli (mastro Birraio e Responsabile di produzione) e Stefania Liberali (addetta a back office, formazione ed hospitality). Nel primo appuntamento, oltre alla storia del brand e della torrefazione, gli allievi hanno approfondito tutte le trasformazioni subite dal chicco di caffè, dalla piantagione alla tostatura e sono stati edotti sulla corretta estrazione in espresso. Nel secondo, ai cenni storici, sono seguiti le nozioni fondamentali sulla spillatura della birra ed una visita allo stabilimento. L'organizzatore, il professore di salabar Dionisi Zoppi, appare estremamente soddisfatto dell'esperienza, realizzata in accordo con la preside Nicoletta Ferrari: “Gli incontri sono piaciuti molto. I ragazzi hanno sommerso i relatori di domande interessanti”. A conferma del successo dell' iniziativa, vi è l'impegno di rivedersi dopo Pasqua, per una lezione interamente dedicata alla produzione del vino, tenuta dalla ditta Col Sandago, le cui cantine di prosecco rappresentano un altro fiore all'occhiello della S.p.a. di Trieste. Ma la promessa è soprattutto quella di conoscere dal vivo questa importante realtà industriale, a fine pandemia.









LA PASTICCERIA BIANCANEVE IN CATTEDRA ALL'ISTITUTO EINAUDI

Come si prepara una colomba degna di un mastro pasticcere? Il webinar organizzato dall'”IIS “L. Einaudi”, in collaborazione con la pasticceria “Biancaneve” di corso Garibaldi ha risposto a questa domanda. Dopo il seminario sul panettone, non poteva certo mancare quello sul dolce tipico della Pasqua. Ed Emanuela Arcari, tra l'altro, ex allieva del serale, e Davide Alberici sono pertanto stati nuovamente invitati dalla preside Nicoletta Ferrari e dal prof. Giuseppe Micocci, sempre a caccia di accattivanti novità didattiche. 

Centosessanta studenti di terza, quarta e quinta hanno seguito con grande interesse l'insolito percorso d’apprendimento online. Del resto, la richiesta di conoscere tale branca dell’arte culinaria viene proprio dagli alunni, desiderosi di spaziare il più possibile nell’universo dell'enogastronomia. Attraverso tre collegamenti distribuiti nell'arco di un paio di giorni, i ragazzi sono stati accompagnati dalla Arcari e da Alberici in tutte le fasi della preparazione: dalla selezione degli ingredienti all'impasto con lievito madre, dalla duplice lievitazione alla preparazione della glassa fino alla cottura in forno. Alcuni allievi si sono cimentati in diretta con ottimi risultati e non poteva che essere così, dal momento che i due professionisti cremonesi, in un concorso nazionale svoltosi in marzo e dedicato proprio a questa specialità della nostra tradizione, si sono classificati tra i primi trenta, sbaragliando la concorrenza di duecento partecipanti, con una valutazione pari a 8,7 decimi. 



giovedì 18 marzo 2021

NAVIGARE RESPONSABILMENTE

“Navigare responsabilmente” è un ciclo di incontri organizzato dall’Istituto “Luigi Einaudi”, per formare alunni, docenti e famiglie su un corretto uso della rete. L'iniziativa è stata fortemente voluta dalla preside Nicoletta Ferrari, per aiutare ragazzi ed adulti a riconoscere potenzialità e rischi del web. Gli interventi sono stati calendarizzati dal 17 al 23 marzo: al mattino per le classi, nel pomeriggio per i genitori.  “Il punto di partenza è la pandemia - spiega la dirigente Ferrari – essa ci ha obbligato a ricorrere in modo massiccio alla tecnologia, che è uno strumento ricco di risorse ma anche di pericoli. Come scuola – prosegue – abbiamo il dovere di guidare gli studenti ed i loro genitori verso un approccio consapevole nei confronti di internet, che è entrato pesantemente nel nostro quotidiano.


 In passato, ci siamo già mossi in tale direzione e, ad inizio anno scolastico, siamo stati obbligati a rivedere il nostro patto educativo di corresponsabilità, con l'inserimento di voci riguardanti la nuova didattica, che, per lunghi periodi, non si può avvalere della presenza fisica. Tuttavia, com'è ovvio che sia, non è stato sufficiente. È quanto emerso dai consigli di classe, che segnalano comportamenti non adeguati, che desideriamo rieducare, attraverso videoconferenze, con esperti del Territorio, sulla piattaforma Google Meet”. 


Gli eventi sono realizzati in sinergia con il Criaf (Centro riabilitazione infanzia adolescenza famiglia) con sedi a Cremona e Pontevico,  con cui l' “Einaudi” collabora da anni per la consulenza psicologica, fornita attraverso lo sportello d'ascolto settimanale, affidato a Lisa Delfini. L'associazione guidata da Paola Cattenati (membro della Commissione nazionale Disagio adolescenti e Bullismo del Ministero della Pubblica Istruzione, degli Osservatori regionale e provinciale per il Bullismo e di quello nazionale per la Promozione della parità tra i sessi e la Lotta alla violenza contro le donne) ha messo a disposizione i suoi professionisti, per affrontare in maniera appropriata argomenti estremamente delicati come l'identità digitale, la privacy, il cyberbullismo, la responsabilità online, la dipendenza tecnologica, i social network, il social risk, il sexting, la web reputation, l'adescamento e la pedopornografia. Ed ancora la Netiquette e la DADiquette, ovvero le regole per una condotta rispettosa negli ambienti digitali e nella didattica a distanza. L’obiettivo è la creazione di un patentino virtuale, consistente in un bagaglio di competenze, che consentano una navigazione consapevole, sicura e serena. Il progetto è stato curato da Paola Cattenati, Alice Bregoli e Luca Gennari.

mercoledì 17 marzo 2021

LA LEZIONE DELLO CHEF MASSIMO SPIGAROLI, GASTRONOMO DI FIDUCIA DEL PRINCIPE CARLO

 Metti una videolezione col gastronomo di fiducia del principe Carlo di Galles, primogenito della reginaElisabetta II d'Inghilterra. Massimo Spigaroli, chef stellato del Cavallino bianco e del Relais Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, cui sono state conferite una stella Michelin e tre forchette rosse, ha incontrato gli studenti dell'istituto alberghiero “L. Einaudi”. In cattedra per una mattina, Spigaroli ha raccontato ai ragazzi la sua straordinaria avventura umana e professionale, che l’ha portato addirittura a casa Windsor, per la quale è da tempo consulente culinario e fornitore ufficiale di salumi. Ma limitare Spigaroli a questo sarebbe oltremodo riduttivo



Classe 1958, il cuoco blasonato è socio professionale della Chaine des Rotisseurs, membro del consiglio nazionale di Euro Toques, docente di Alma cucina”, relatore di punta di Identità golose e del Gambero rossononché presidente di svariati Consorzi (per Le strade vicinali di S. Franca ed Ongina, della Strada del culatello di Zibello e del Suino nero di Parma)È stato inoltre ambasciatore della tradizione culinaria italiana a Seul, Montréal, Dubay, Tokyo e Sidney. Ha preparato pranzi di gala per i presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampied ha partecipato a trasmissioni televisive come “Che fai, mangi? e “Ballarò”. Galeotta per il suo arrivo all' “Einaudi” è stata una visita al Relais” da parte della professoressa di italiano Ombretta Valsecchi, chefolgorata dal menu, ha proposto alla preside Nicoletta Ferrari ed al collega di enogastronomia Giuseppe Micocci l'idea di invitare Spigaroli a scuolacon Google meet. Spigaroli ha spiegato agli alunni il suo concetto di cucina gastrofluvialeil suo rispetto per le ricette tipiche da non stravolgere con rivisitazioni spericolate, l'importanza della qualità delle materie prime, dell'uso di prodotti genuini, della valorizzazione delle risorse del territorio. L' obiettivo èsuperare sempre i propri traguardi. Una filosofia vincente,in quanto è proprio grazie ad essche il bambino che aiutava l'iconica zia Emilia ai fornelli è diventato oggi un fuoriclasse. In un momento di chiusura come questo, si è parlato anche della necessità di iniziare a riprogettare dalle fondamenta il mestiere del ristoratore, in vista del dopo pandemia. Estasiato Giuseppe Micocci, che dichiara: Spigaroli ha posto l'accento sugli elementi cardine della nostra professione: la passione, l'impegno, l'umiltà, il continuo affinamento delle proprie competenze”.