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martedì 17 dicembre 2019

LA PROF. TURRINI RACCONTA LA LEZIONE DI DON MILANI AGLI STUDENTI DELL'EINAUDI


“Il mondo ingiusto l’hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l’avranno giudicato e condannato con mente aperta e sveglia, come la può avere solo un povero, che è stato a scuola”. Sono queste le parole di Don Lorenzo Milani, sulle quali Miriam Turrini, docente di Storia moderna dell’Università di Pavia, presso il locale distaccamento  di Musicologia, ha basato l'intervento rivolto agli studenti dell’Istituto “Luigi Einaudi”. L’incontro è stato organizzato, nella succursale di via Borghetto, dalla professoressa di Teoria della comunicazione Stefania Turcinovich, che ha voluto approfondire, con gli alunni dell’indirizzo socio-sanitario, la controversa figura del sacerdote fiorentino, che fu protagonista della significativa  quanto innovativa esperienza educativa di Barbiana, nell'ambito del complesso contesto socio-politico del Secondo dopoguerra, momento storico caratterizzato da profonde disparità economiche. La Turrini ha insistito sulle difficoltà incontrate dalla pedagogia di Don Milani, il cui intento era quello di sviluppare il pensiero critico in giovani descolarizzati, privi di interessi e delle necessarie competenze linguistiche. L'obiettivo fu conseguito attraverso il ricorso al ragionamento coerente ed all’ esperienzialità, ritenuti portatori di motivazione e di cultura.



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