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sabato 14 aprile 2018

CONCLUSIONE DEL PROGETTO "ALCOOL, DROGHE SOSTANZE PSICOTROPE" CON SERD E PREFETTURA

Prefettura e Serd (Servizio dipendenze) sono entrati nell’Istituto “Luigi Einaudi”, per sensibilizzare sui temi dell’alcool, delle droghe e delle sostanze psicotrope. Giovedì,  in aula magna, i ragazzi hanno presentato i prodotti (video, cartelloni, osservazioni, proposte), realizzati a conclusione dell’esperienza.  L'intervento ha puntato principalmente sulle conseguenze legali della detenzione di stupefacenti per spaccio o per consumo personale. L'iniziativa si inserisce nel ventaglio delle attività di educazione alla salute, attuate annualmente dalla scuola, grazie alla referente Giulia Beduschi, in collaborazione con enti esterni. Il progetto si è articolato in più fasi, per coinvolgere non solo gli studenti ma anche gli insegnanti ed i genitori. Leone Lisé (educatore del Serd) e Maura Longari (assistente sociale della Prefettura) hanno preliminarmente incontrato, in due situazioni distinte, i docenti che coordinano le dieci classi coinvolte e poi le famiglie, per presentare i punti salienti del lavoro programmato. A parlare con i giovani sono state le assistenti sociali Maura Longari e Vania Zanetti, insieme all’educatrice del Serd Stefania Barbaglio. 

La Longari ha esordito con una domanda agli allievi: “Interrogatevi sempre su che tipo di persona volete essere. Cercherete una felicità stabile, per la quale dovrete impegnarvi o preferirete vivere istanti isolati di piacere? Sta a voi scegliere chi essere e che  genere di vita condurre. Sappiamo bene che la società attuale vi spinge in una direzione precisa e che è difficile resistere a certe tentazioni”. Per spiegare il concetto, è stato mostrato un filmato, frutto di uno studio psicologico americano, basato sull'intelligenza emotiva: chi, fin da bambino, è in grado di rimandare la soddisfazione di un desiderio, nella fattispecie, mangiare un marshmallow, una volta divenuto adulto, conseguirà una realizzazione professionale migliore. Troppo spesso, sfugge che, per procurarsi uno sballo momentaneo, si concorre ad alimentare il mondo delle mafie e della malavita, sperperando il denaro guadagnato con fatica. Successivamente, è stato illustrato cosa accade se si viene sorpresi a fumare hashish o marijuana. Anche chi assiste passivamente deve sottoporsi ad accertamenti. La procedura è identica sia per i maggiorenni che per i minorenni. All’inizio, viene effettuata la prova delle urine, con telecamera vista. In caso di positività, occorre intraprendere un percorso di sei mesi, presso il Servizio dipendenze. Per chi oppone resistenza, scatta il ritiro della patente e viene apposto un timbro sulla carta d’identità, che perde, in automatico, la validità per l’espatrio. Al termine, è previsto un test sul capello.

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