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lunedì 29 gennaio 2018

MONTEORE

Una riflessione sulla violenza: è stato questo il filo conduttore dell’ultimo monteore dell’Istituto “L. Einaudi”. La mattina è stata interamente gestita dai mille studenti della scuola e dai loro rappresentanti, sebbene con la sorveglianza dei docenti. Presso le multisale Spazio Cinema del centro commerciale Cremona Po, i ragazzi di prima e di seconda sono stati introdotti alla problematica, attraverso la visione del film “The blind side”, mentre, ai più grandi, è stato proposto “Pomodori verdi fritti”. A seguire, il dibattito e gli interventi. Laura Mazzoni, in qualità di referente, ha parlato del bullismo, una delle piaghe più preoccupanti delle nuove generazioni. L'insegnante ed avvocata Maria Luisa D’Ambrosio, dati alla mano, ha invece portato la propria esperienza professionale nel campo legale, per spiegare come, in Europa, la violenza rappresenti la prima causa di morte e di invalidità, per le donne di età compresa fra 16 ed i 44 anni. L’ OMS, nel 2013, l’ ha infatti definita un problema di salute pubblica. L' ex allievo Danilo Penna si è successivamente soffermato sull'impegno umanitario della propria associazione, in Africa. E non è mancata una dimostrazione di kick boxing, con il maestro Giuseppe del Gaudio della Dynamite club martial arts. “Sono stati gli alunni a manifestare l'esigenza di affrontare argomenti tanto delicati” spiega Paola Galimberti dello staff dirigenziale. Ed indubbiamente, sono stati molteplici gli spunti su cui meditare, da parte 
della giovane platea, che ha partecipato, con grande interesse, alle attività in programma.




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