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lunedì 5 giugno 2017

EINAUDI FOR PEACE


Un'onda umana con i colori dell'arcobaleno ha attraversato Cremona. Il suo grido "Pace per noi! Pace per tutti!" ha catalizzato l'attenzione generale e suscitato gli applausi di quanti, momentaneamente distolti dalle occupazioni quotidiane, si sono affacciati alle finestre, per capire cosa stesse accadendo. L'evento "Einaudi for peace", organizzato dai docenti di religione Gianmario Anselmi e Francesco Falasco (con il contributo dei colleghi Federico Benna, Giuseppe Bonavita, Daniela Corsi, Maria Luisa D'Ambrosio e Cristina Tagliasacchi), è stato un ciclone buono, il modo con cui gli studenti dell’istituto “L. Einaudi” hanno espresso la loro fiducia nella possibilità di un mondo migliore. In piazza Stradivari, dopo il saluto della preside Nicoletta Ferrari, l'assessora alla trasparenza ed alla vivibilità sociale Rosita Viola ha dichiarato: "Mi emoziona vedere tanti giovani sfilare per la pace, che rappresenta un valore fondamentale. Mi auguro possiate sperimentarla spesso nella nostra città, nella vostra vita, nel vostro futuro, che immagino pieni di speranza e di lavoro". Successivamente, il corteo ha raggiunto l'Arena giardino, per lo spettacolo, che ha coinvolto quindici classi e che ha affermato il coraggio dell'accoglienza, del dialogo, della capacità di sognare, del sentimento, del rispetto, della sincerità e dunque la negazione della violenza, del razzismo, della mistificazione, della viltà, dell'aridità interiore, perché, come è stato urlato, "la misura dell'amore è amare senza misura" e “anziché erigere muri, occorre costruire ponti” fra persone, culture e civiltà. I ragazzi desiderano che, al teatro Ponchielli, gli uomini e le donne delle più disparate confessioni religiose cantino insieme la giustizia, chiedono che il consiglio comunale consideri prioritarie le risorse per anziani, malati, bambini, stranieri, clandestini e gente senza fissa dimora. Al termine, insegnanti ed allievi hanno letto il decalogo di Assisi, è stata nuovamente srotolata l’enorme bandiera multicolore e dieci alunni di altrettante nazionalità hanno sottoscritto il libro, che simboleggia la cooperazione tra i popoli.









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