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domenica 28 maggio 2017

INCONTRO SULLA LEGALITÀ E SULL'EDUCAZIONE DI GENERE COL COMMISSARIO CAPO VINCENZO SCOGNAMIGLIO

Due giovedì mattina dedicati alla legalità ed all'educazione di genere per dieci classi dell'IIS "L. Einaudi". In aula magna, dopo i saluti della dirigente Nicoletta Ferrari, il commissario capo della Polizia di Stato Vincenzo Scognamiglio ha illustrato le conseguenze del possesso di stupefacenti per uso personale e per spaccio ed ha puntualizzato che passarsi uno spinello in compagnia rientra in quest'ultimo caso, in quanto rappresenta un modo per indurre al consumo di sostanze. Sono stati spiegati con insistenza i danni arrecati da lsd, pasticche varie, cocaina e soprattutto marijuana, la quale, senza troppi giri di parole, a lungo andare, "Spappola il cervello". Ed ancora, gli studenti sono stati esortati a bere con moderazione alle feste: "Un cocktail non si nega a nessuno, ma, se esagerate, non mettetevi alla guida". Trattati pure bullismo e cyberbullismo, con l'invito a denunciare, a non restare spettatori omertosi. Le vittime possono arrivare al suicidio, com' è accaduto alla quindicenne Amanda Todd, che, per tale ragione, si è tolta la vita, nel 2012. 







E non poteva mancare un riferimento a Facebook, con la raccomandazione a riflettere su ciò che viene postato. No alla neknomination, che è la moda di inserire, nella propria bacheca, video in cui si è stati ripresi mentre ci si ubriaca e si vaneggia sotto l'effetto dell'alcool, sfidando gli amici a fare altrettanto. Netto anche il monito per le ragazze: "Non pubblicate foto osées". Ciò che si conosce della rete è in effetti solo la punta di un iceberg: il

lato profondo, oscuro, sommerso di internet, il cosiddetto "deep web", nasconde insidie, dalle quali può poi risultare veramente difficile riemergere ed affrancarsi.


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