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venerdì 7 aprile 2017

OLIMPIADI ASTROGASTRONOMICHE

Ma che c'azzecca la teoria della relatività di Einstein con la buona tavola? Più di quanto sembri. E, talvolta, un gustoso manicaretto è in grado offuscare l'elevatezza della fisica e della matematica persino agli occhi o, meglio, alla bocca, degli esponenti del Ministero della Pubblica Istruzione. È accaduto alle Olimpiadi di astronomia, disputate presso il liceo scientifico "G. Aselli", dove ha trionfato anche la gastronomia. Rappresentanti del Miur, come Virginia Placido e Ginevra Trinchieri, letteralmente conquistate dalle leccornie made in istituto alberghiero "L. Einaudi", hanno chiesto la mail della scuola, scattato dei selfies con studenti ed insegnanti e si sono complimentate con la dirigente Nicoletta Ferrari, promettendo un plauso scritto ufficiale dalla capitale. Mentre la preside Laura Parazzi ha elogiato pubblicamente i giovani chef, durante la cerimonia conclusiva, presso il Palazzo Cittanova. In effetti, che appeal possono vantare lo studio dei moti di Galilei o le leve di Archimede rispetto ad una crespellina verde alle verdure croccanti, ad un risotto con asparagi e speck, ad una suprema di pollo agli agrumi o ad una millefoglie con crema Chantilly? La risposta è: poco se non addirittura nessuno tout court. E gli uomini e le donne, pure quelli e quelle dei piani alti romani, mangiano. Di sicuro, soddisfatti, pertanto, i professori Roberto Cremona, Michele Franzini, Giuseppe Micocci, Cristian Ruggeri, Dionisi Zoppi ed i ragazzi di 4^ B eno, 4^ B bar, 3^ A eno e 3^ A bar, che hanno dato mano ai fornelli per due giorni, per preparare un buffet e due pranzi per ben 90 persone, nella succursale di via Borghetto. ll loro tour de force è stato ampiamente ricompensato. 




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