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lunedì 3 aprile 2017

CAPPUCCETTO ROSSO SENZA LUPO

Nomini Cappuccetto Rosso e la mente corre al lupo, che, dopo aver mangiato nonna e nipotina, viene, a sua volta, ucciso da un cacciatore. Ed invece no. Almeno non nella versione made in istituto "L. Einaudi". Dove Annamaria Aprea e Giuseppe Bonavita, rispettivamente docenti di metodologie operative e di musica, hanno modificato drasticamente la sceneggiatura tradizionale, eliminando i momenti più cruenti. Gli insegnanti spiegano: "Abbiamo privilegiato l'amore per gli animali, il diverso, i deboli. In una società dominata dalla violenza, abbiamo preferito veicolare un messaggio di pace". Dopo il successo riscosso con "Il pifferaio magico" e poi con lo "Schiaccianoci", la "tournée" primaverile del corso socio sanitario è partita con questa originale rivisitazione di una tra le fiabe più amate dai bambini di tutto il mondo. Le prime a salire sul palco sono state le ragazze di 3^ Bs. Le studentesse si sono esibite, presso la 
Comunità educativa "Santa Rosa" di via Bonomelli, che accoglie donne extracomunitarie in difficoltà. Il 6 aprile, lo stesso copione sarà riproposto dai ragazzi di 2^ Bs agli alunni della scuola elementare "L. Bissolati". Sarà permesso incoraggiarli con un classico "in bocca al lupo"?







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