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mercoledì 20 gennaio 2021

GRADISCE UN BAROLO? LA LEZIONE DEL SOMMELIER LUCA AMATO

“Gradisce un Barolo?”. All'IIS “L. Einaudi”, sbarca l'eccellenza. Si è svolto ieri il webinar di due ore con Luca Amato, sommelier del vino e dell'olio del cinque stelle lusso “Santa Caterina” di Amalfi, dove Chiara Ferragni ha effettuato il servizio fotografico, con cui ha pubblicizzato un prestigioso marchio di calzature. Il giovane intenditore, salernitano doc, classe 1982, vanta competenze e pedigree d'eccezione, che non ha esitato a mettere al servizio degli allievi dell'indirizzo enogastronomico, in qualità di ospite della preside Nicoletta Ferrari. A fare da tramite, tra lui egli alunni, è stato il professore di salabar Cristian Ruggeri, che ha voluto coinvolgere l'amico e collega nella didattica, in virtù di un'esperienza giovanile comune, presso il quotatissimo “Badrutt's Palace Hotel” di San Moritz, in Svizzera, dal quale sono passati sceicchi, politici, sportivi ed imprenditori di successo: da Gianni Agnelli a Nicola Pietrangeli ed Ottavio Missoni. Grazie all'intervento di Amato, gli studenti hanno avuto un'anticipazione su quello che li attenderà alla fine degli studi, al di fuori delle pareti scolastiche. Prima della pandemia, non ci si sarebbe neppure messi a pensarlo, perché tutto avveniva in presenza. Adesso, invece, i chilometri non contano più: ci si collega online. La nuova normalità è l’onLIFE, per cui ci si incontra, si impara, si insegna a distanza, davanti allo schermo di un computer. Ruggeri spiega: “Ho approfittato di questo periodo particolare, in cui tante strutture ricettive sono chiuse a causa delle restrizioni sanitarie, per invitare un professionista di grande calibro e farlo interagire con la nostra utenza”. È molto emozionato Luca Amato, che dichiara: “Ho frequentato anch’io un istituto alberghiero ed ho dialogato volentieri con i ragazzi, ai quali ho raccontato le mie esperienze nazionali ed internazionali. L'Italia dispone di un patrimonio enogastronomico invidiabile: si può mangiare e bere, scegliendo prodotti tipici straordinari dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Uno stesso vino possiede sfaccettature ed aromi differenti, a seconda della regione di provenienza: questo mi ha sempre affascinato e mi ha spinto ad entrare nel mondo della sommelleria, che vivo con grande passione. Spero che l'amicizia che si è creata lungo l’asse Cremona-Amalfi, grazie alla videolezione di oggi, possa sfociare in nuove collaborazioni future”. Durante l'incontro, Amato ha ripercorso le principali tappe della propria carriera, ha spiegato come si diventa degustatore ed ha infine affrontato un interessante capitolo tecnico, per illustrare al giovane pubblico i più azzeccati abbinamenti tra cibo e il vino, lasciando ampio spazio alle domande ed all'interazione.




mercoledì 16 dicembre 2020

#Iorestoacasa, il progetto realizzato durante il lockdown dall'Einaudi diventa un video


È diventato un video ‘#Iorestoacasa’, il progetto realizzato durante il lockdown dello scorso anno scolastico dagli studenti del triennio grafico del corso A. La pandemia da coronavirus ha inciso “non solo sulle modalità di insegnamento ma anche sui contenuti”, come sottolineano dall’IIS ‘L.Einaudi’. L’iniziativa è partita da Vittoria Attianese, Michela Balzarini e Stefania Antonioli, docenti di Laboratori tecnici e Progettazione multimediale dell’Einaudi.

Vittoria Attianese spiega: “Ci siamo trovate in smart working da un momento all’altro, senza avere gli strumenti e le risorse necessarie e ci siamo quindi dovute reinventare. Non si poteva uscire ed abbiamo proposto ai ragazzi di spiegare con immagini come questa limitazione potesse trasformarsi in opportunità, di guardare ad essa in positivo. Dopo il brainstorming iniziale, abbiamo preso pastelli e pennarelli, per fissare le immagini su carta. La simbologia prevalente è risultata essere quella che associa l’abitazione al senso di protezione ed al cuore, agli affetti”.

“Successivamente – prosegue -, siamo passati all’elaborazione tramite programmi specifici ed alla realizzazione del cortometraggio, che sarà presto ampliato, in quanto quello attuale raccoglie solo una parte degli oltre 70 lavori a disposizione. Abbiamo svolto la nostra programmazione tradizionale in maniera alternativa ed abbiamo scoperto insieme alcune funzionalità degli strumento tecnologici utilizzati. Gli alunni si sono impegnati con entusiasmo e tutti ne siamo usciti professionalmente arricchiti”.

Sicuramente “si è trattato di uno spunto interessante, che ha coinvolto anche le discipline trasversali, dall’italiano per la stesura dell’abstract alla matematica per la sistematizzazione e l’elaborazione dei dati relativi alla diffusione del virus”, come fanno sapere dall’Iatituto. La tematica ha inoltre costituito l’argomento portante dell’unità di apprendimento di Educazione civica, la materia che il Ministero della pubblica istruzione ha nuovamente introdotto nei curricola scolastici, a livello sperimentale.










L'EINAUDI AMA OSVALDO


Il regalo di Santa Lucia più bello per la sede di via Borghetto dell'IIS “L. Einaudi” è arrivato dall'associazione AMOsvaldo (Amici di Marcotti Osvaldo) di Cingia de’Botti: si tratta di un elevatore per diversamente abili. Francesca Savoini, docente di francese, spiega: “Faccio parte dell'associazione nata in Aprile per ricordare Osvaldo Marcotti,  l'ingegnere dell'IBM affetto da sma (atrofia muscolare spinale), scomparso lo scorso Febbraio, a quarant'anni: è stato il mio testimone di nozze. Quando ho saputo di un’alunna che non frequentava a tempo pieno, per il fatto di non poter usufruire dei servizi igienici, mi sono resa tramite, perché lo scopo della nostra Onlus è proprio quello di sostenere le persone affette da handicap o patologie invalidanti. Abbiamo consultato un fisiatra, che ci ha consigliato il modello più idoneo ed abbiamo effettuato l’acquisto per la scuola: vi abbiamo apposto una targa, a futura memoria. Si tratta di un primo passo sulla via dell'abbattimento delle barriere architettoniche dell'istituto”. Il presidente Luca Rivaroli, insieme ad Andrea Rubes, ha incontrato in videoconferenza gli studenti di seconda B con indirizzo sociosanitario, per ufficializzare la donazione e rinverdire il ricordo del caro Osvy, la cui parabola esistenziale costituisce un esempio per tutti. Toccante e carico di commozione il ricordo di Rivaroli: “Osvaldo è nato con una malattia degenerativa, che l'ha obbligato alla sedia a rotelle. È sempre stato assistito amorevolmente dalla madre Tina e dalla zia Stella. Negli ultimi tempi, riusciva a muovere debolmente soltanto le dita della mano destra, per azionare i comandi della carrozzella elettrica o il mouse del computer, ma questo non gli ha impedito di vivere e di realizzarsi a pieno. Lottando con tenacia contro tutte le difficoltà connesse alla sua situazione, Osvy non si è pianto addosso, non ha mai ceduto ad atteggiamenti rinunciatari ed ha affrontato la sua breve esistenza con coraggio, impegno e dignità straordinari: si è laureato ed ha lavorato in una prestigiosa multinazionale del settore informatico. Sapeva di dipendere per ogni aspetto della quotidianità e non smetteva di ripetere con riconoscenza la frase “Grazie, scusami…”, che è diventata il nostro motto”. Alla breve cerimonia di consegna, con rinfresco preparato dai docenti del corso alberghiero, hanno partecipato la preside Nicoletta Ferrari con le collaboratrici Federica Gaboardi e Paola Galimberti ed i referenti dell'inclusione Chiara Tessoni e Giuseppe Bonavita. Sentito il ringraziamento della dirigente Ferrari, che dichiara: “Siamo grati per il gesto d'attenzione solidale nei confronti della fascia più debole della nostra utenza, per la quale la vita scolastica rappresenta un momento di socialità da agevolare e da preservare”.







 


mercoledì 25 novembre 2020

TORONTO CHIAMA "EINAUDI"

Toronto chiama l'IIS "L. Einaudi". Nell'era del digitale, le distanze non esistono: si annullano. E, in virtù della globalizzazione, può pure accadere che una lezione sui tortelli mantovani arrivi niente meno che dal Canada, magari, con lo zampino di un social. Stavolta, galeotta è stata la navigazione in Instagram, in cui il professore di cucina del corso alberghiero Cristian Fusco si è casualmente imbattuto nel profilo del bistrot @Famiglia_Baldassarre , gestito, a Toronto, da Leandro, un trentaseienne intraprendente, con origini e pedigree professionali italiani: le prime da collocarsi tra il Lazio e la Campania, il secondo conquistato sul campo, anche da noi, qui, nel cremonese. L'incontro è stato un colpo di fulmine, un amore a prima vista, perché anche Fusco ha alle spalle una solida conoscenza del settore, in quanto la sua famiglia ha gestito per generazioni l’ “Hostaria il cacciatore" di Pieve San Giacomo. Di qui l'idea, nata per gioco, con l'invio di un messaggio vocale. Ma ora il sogno si sta per tramutare in realtà, grazie al “sì” della dirigente Nicoletta Ferrari: lunedì 30 Novembre, verrà effettuata una videolezione di due ore, tramite Google Meet, grazie alla quale tutti gli studenti dell’enogastronomico conosceranno il simpatico chef, per apprendere, in diretta, il segreto dei suoi ravioli di zucca, per i quali i canadesi impazziscono, a causa dell’insolito connubio tra dolce e salato. 




Fusco afferma: "Ormai bisogna superare la classica spiegazione frontale, occorre sperimentare e sfruttare le nuove tecnologie. Internet e le sue risorse devono essere messe al servizio della didattica, che, nel pieno della pandemia da coronavirus, non può che essere integrata o a distanza. Il mio progetto rappresenta in modo inequivocabile la tenacia dei docenti dell'istituto, i quali, seppure tra le mille difficoltà provocate dalle misure di contenimento del contagio, non intendono rinunciare alla pratica laboratoriale, sfruttando modalità alternative a quelle utilizzate fino all'anno scorso”. Fusco aggiunge: “Un discorso di questo tipo diventa inoltre particolarmente interessante, poiché consente di unire l'aspetto culinario con quello della padronanza delle lingue straniere. Per collegarci con la provincia dell'Ontario, diventerà strategico il coinvolgimento degli insegnanti di inglese”. L’appuntamento si aprirà con un momento autobiografico, per consentire al giovane cuoco ed imprenditore di raccontare la propria esperienza, presso i maggiori ristoranti stellati italiani (dal celebre “Dal pescatore” di Nadia Santini, a Runate, all'”Enoteca Pinchiorri” di Firenze, giusto per citarne alcuni). Successivo l'approdo nel locale “La locanda degli artisti” di Sergio Carboni, a Cappella de' Picenardi, dove Leandro ha imparato a cucinare fasulin de l'öc e cotechino, per poi riproporli nelle sagre della sua città, a riprova della grande esportabilità delle ricette tipiche del nostro territorio, anche in paesi lontani e con abitudini alimentari diversissime. La parte successiva avrà un taglio più manageriale e tecnico,  grazie all'illustrazione dell’attività quotidiana e degli strumenti in essa utilizzati e tali da consentire la produzione di centoventi chili giornalieri di pasta fresca anche a mano, nel rispetto della tradizione tricolore, per servire lasagne, agnolotti,  tagliolini e tanto altro. Il gran finale sarà invece riservato alla dimostrazione pratica, la più attesa dai ragazzi. 

lunedì 23 novembre 2020

SOTTO L'ALBERO, UN WEBINAR SUL PANETTONE, IN ATTESA DEL NATALE

 L'istituto "Luigi Einaudi" si è preparato all'arrivo del Natale con un webinar di due giorni, venerdì e sabato, consacrato a sua maestà il panettone. L'iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione fra la scuola e la pasticceria “Biancaneve”. L'esercizio commerciale di Corso Garibaldi, gestito da Emanuela Arcari, ex allieva del corso alberghiero serale, ha infatti messo a disposizione il proprio laboratorio per un seminario a distanza di alto profilo professionale.




Il merito del progetto e della sua realizzazione vanno a Giuseppe Micocci, infaticabile, appassionato e vulcanico professore di cucina, nonché responsabile del settore enogastronomico dell' "Einaudi". Ai ragazzi di terza, quarta e quinta, collegati da casa con “Google Meet”, sono state spiegate e mostrate tutte le fasi del complesso procedimento: dalla lavorazione del lievito madre, all'impasto, alla cottura (classica ed in vasocottura), alla decorazione. Alcuni allievi si sono messi alla prova, eseguendo in diretta le indicazioni degli esperti, con un buon risultato finale. Per l'occasione, si è pensato ad un connubio tra gli ingredienti della tradizione ed un tocco di estro ed originalità, ovvero la farcia, a base di mirtilli e cioccolato fondente. Micocci dichiara: "Abbiamo risposto ad un'esigenza precisa della nostra utenza, con lo scopo di allargarne le competenze. Ormai molti ristoranti sfornano in proprio le specialità natalizie. È stato quindi doveroso estendere il discorso didattico a questo argomento specifico".

venerdì 20 novembre 2020

5 SCUOLE IN UNA!

 All’ “Einaudi”,  in epoca Covid, l’appuntamento con la “Scuola aperta” si sta svolgendo con una modalità insolita, in videoconferenza, tramite Google Meet. E con un’importante novità rispetto al passato, in cui tutto si risolveva in unico giorno: la presentazione dell’offerta formativa durerà infatti un’intera settimana lavorativa, durante la quale, ogni indirizzo si metterà in vetrina con le proprie peculiarità ed i propri sbocchi professionali, secondo lo slogan “5 scuole in una!”. “Siamo obbligati a ricorrere ad un supporto tecnologico, per evitare assembramenti – spiega la dirigente scolastica Nicoletta Ferrari, che aggiunge con grande convinzione - vogliamo tuttavia far capire che ci siamo, che siamo presenti, che non ci arrendiamo. Per tale ragione, i genitori si collegano da casa, mentre io, i miei collaboratori e gli alunni ci connettiamo dall'aula magna della sede principale di via Bissolati. In un momento così delicato e drammatico, si tratta di un segnale importante, che vuole tramettere sentimenti di fiducia e di speranza nel futuro”. Il ghiaccio è stato rotto dal grafico, guidato con entusiasmo da Michela Balzarini. Con lei, oltre alla preside, le vicarie Federica Gaboardi e Paola Galimberti, Angela Salomoni dell'Orientamento, Annalisa Prisco e Chiara Tessoni dell'Area Inclusione e due studenti di quinta, Yasmine Afdel e Leonardo Natalicchio, che sono anche membri del consiglio d'istituto. Il gruppo ha risposto a numerose domande ed ha mostrato con successo alcuni video realizzati per l'occasione, meritando uno scrosciante applauso di gradimento. Successivamente, è toccato al turistico, con Monica Parrella e Lucrezia Mangano. A seguire, il commerciale con Filomena Carone ed Anna Adele Fioretti, l'enogastronomico con Giuseppe Micocci ed il sociosanitario con Giuseppe Bonavita. Partecipare è facile:  basta lasciare un nominativo ed un indirizzo mail, nella sezione dedicata del sito, dove sarà possibile trovare il link di accesso. Lunedì, alle 18:30, le professoresse Prisco e Tessoni saranno online, a disposizione delle famiglie dei ragazzi diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento, per sciogliere dubbi ed offrire informazioni sull'organizzazione interna, in merito a tali problematiche. Si replicherà nei mesi di Dicembre e di Gennaio.